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L’origine ” Al Castèt “

Il ristorante prende il nome da una delle frazioni della località in cui sorge: Banzola. Situata nel cuore dell’appennino reggiano e divisa in quattro piccoli vocaboli: Parmanova (la parte nuova del paese), Al Castèt (dove probabilmente sorgeva un castello, come cita un libro di storia locale), piazza Padella (per la sua forma originaria che ricorda una padella) e Cremlein (la zona rossa).
Il nome, fu scelto dall’attuale proprietaria Daniela Margini, quando nel 2003 decise di licenziarsi dal suo lavoro d’ufficio per portare avanti l’attività di famiglia.

I Nonni ed il dopoguerra

Durante la guerra la nonna materna che viveva a Banzola, si era trasferita a Torino per fare la balia presso una ricca famiglia. Lì aveva intrapreso l’attività di commerciante, acquistando un banco di frutta e verdura a Porta Palazzo uno dei più grandi mercati di Torino. Il nonno materno invece gestiva il noleggio di Calciobalilla (biliardino) che aveva portato da Torino nelle nostre colline e nella bassa reggiana.
Nel 1950 tornati a Banzola sistemarono un vecchio mulino ed iniziarono l’attività con il ” Bar Torino “. Molto attivi nella comunità si prodigarono per portare l’acqua, l’elettricità ed il telefono nel paese. Il bar svolgeva anche l’attività di tabaccheria, vendita di generi alimentari e pompa di benzina. A cui si aggiunse la balera ed il gioco delle bocce. Per un periodo il nonno gestì anche il cinema. Dal 1963 al 1969 fu dato in gestione, in quel periodo nel locale vennero girate alcune scene del film sui F.lli Cervi.

Nascita di una tradizione

Nel 1969 la mamma di Daniela decise di riprendere in mano l’attività, ed iniziò ad organizzare qualche pranzo domenicale a base di tortelli, cappelletti, coniglio, puntine arrosto e cacciagione. Ed è proprio in quelle domeniche, quando veniva preparata la pasta fresca, che Daniela ha imparato quelle che sono le ricette che ancora oggi offre il menù del locale. I genitori comprarono in quegli anni una vecchia stalla, la sistemarono e nel 1987 si inaugurò l’attuale sede dell’attività. Nel nuovo locale con l’aiuto della famiglia e di sua sorella, la mamma di Daniela, incrementò l’attività di ristorazione. A causa di problemi di salute, nel 1997 il locale fu nuovamente dato in gestione.

Il presente…una tradizione che continua

Infine nel 2003 ha inizio l’avventura di Daniela che con l’aiuto ed il supporto della cugina Chicca, ha riproposto le ricette tramandate dai nonni con lo stesso amore e cura di un tempo, aggiungendovi un pizzico di fantasia, e creato nuovi piatti. Chicca inoltre occupandosi del servizio sala, ha arricchito la cantina dando una vasta scelta agli amanti del vino, con etichette che provengono dal nostro territorio nazionale. Ed è sempre per motivi affettivi che ha deciso di tener vivo il Bar, un punto di ritrovo per gli abitanti, senza il quale Banzola sarebbe un paese fantasma, come ahimè molti splendidi borghi della nostra amata collina.

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